Altro che Fake News!!! Le scioccanti dichiarazioni di un giornalista sulla sistematica disinformazione operata dai media mainstream. Guardate.

Un bravo giornalista quando scrive un articolo deve sempre seguire la regola del Chi, Cosa, Quando, Dove, e Perchè.

Il problema è che quelle regole spesso vengono sistematicamente ignorate, o arbitrariamente interpretate, proprio dai giornalisti che appartengono ai media mainstream!!!

Un giornalista con una coscienza, prima di pubblicare dovrebbe anche chiedersi: E’ giusto ?, E’ la verità ?, Cui prodest ? (A chi giova ?).

John Swinton (redattore capo del New York Times) era sicuramente un giornalista con una coscienza!!!

Nel 1880, in occasione di un banchetto con i suoi colleghi presso l’American Press Association, trovò il coraggio di denunciare la disinformazione dilagante in tutta la stampa mainstream.

Il suo discorso dovrebbe servire da esempio per tutti quei giornalisti che distorcono la verità, per adattarla agli interessi dei poteri forti e dell’establishment.

Ecco il discorso di John Swinton:

“In America, in questo periodo della storia del mondo, una stampa indipendente non esiste. Lo sapete voi e lo so pure io. Non c’è nessuno di voi che oserebbe scrivere le proprie vere opinioni, e già sapete anticipatamente che se lo facesse esse non verrebbero mai pubblicate.

Io sono pagato un tanto alla settimana per tenere le mie opinioni oneste fuori dal giornale col quale ho rapporti. Altri di voi sono pagati in modo simile per cose simili, e chi di voi fosse così pazzo da scrivere opinioni oneste, si ritroverebbe subito per strada a cercarsi un altro lavoro.

Se io permettessi alle mie vere opinioni di apparire su un numero del mio giornale, prima di ventiquattr’ore la mia occupazione sarebbe liquidata.

Il lavoro del giornalista è quello di distruggere la verità, di mentire spudoratamente, di corrompere, di diffamare, di scodinzolare ai piedi della ricchezza, e di vendere il proprio paese e la sua gente per il suo pane quotidiano.

Lo sapete voi e lo so pure io. E allora, che pazzia è mai questa ? di brindare a una stampa indipendente?

Noi siamo gli arnesi e i vassalli di uomini ricchi che stanno dietro le quinte.

Noi siamo dei burattini, loro tirano i fili e noi balliamo. I nostri talenti, le nostre possibilità, le nostre vite, sono tutto proprietà di altri. Noi siamo delle prostitute intellettuali.“

R.P.

 

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