SE CI TIENI ALLA TUA SALUTE IL 29 E 30 APRILE SPEGNI IL TUO WI-FI

L’iniziativa è promossa dalle principali associazioni e comitati nazionali a tutela della salute, contro gli effetti dannosi delle onde elettromagnetiche.

no wi fi

Sabato 29 e domenica 30 aprile 2016 sarà ‘No Wi-Fi Days’, in concomitanza con l’Internet Day per la presentazione del Piano Banda Ultra Larga e con i festeggiamenti promossi dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi nel 30° anniversario dello sbarco del Web in Italia.

L’iniziativa simbolica vuol promuovere l’assunzione di un atteggiamento di maggiore consapevolezza da parte della popolazione italiana digitalizzata sull’utilizzo delle nuove tecnologie senza fili, invitando per due giorni i cittadini a spegnere il segnale della connessione Wi-Fi, a fronte dell’indiscriminato aumento di gravi patologie, sintomi di malessere e migliaia di studi medico-scientifici che attestano l’elevata pericolosità delle radiofrequenze emesse dai nuovi dispositivi tecnologici, orami ubiquitari.

La proposta nasce dall’idea del ‘Comitato Promotore No Wi-Fi Days’ (una ventina di Onlus, coordinamenti e associazioni trasversali italiane) per sensibilizzare Governo, Regioni ed amministrazioni locali sui rischi per la salute umana e il Pianeta derivanti dalle connessioni Wireless, richiamando l’adozione di politiche più cautelative ispirate al Principio di Precauzione, contenuto nella Risoluzione 1815/2011 dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa. L’appello del ‘Comitato Promotore No Wi-Fi Days’ chiede:

1) Al Governo italiano di adottare valori di emissione elettromagnetica che minimizzino il rischio da inquinamento elettromagnetico per la salute umana, promuovendo gli standard di sicurezza per i campi elettromagnetici basati sulle evidenze biologiche, con un limite di esposizione che per le radiofrequenze è già stato individuato dal Gruppo Bioinitiative e dalla Commissione Internazionale per la Sicurezza dei Campi Elettromagnetici (ICEMS) in 0,6 V/m e di 0,2 V/m come obiettivo di qualità;

2) L’adozione di politiche governative, regionali e territoriali di tutela della salute pubblica finalizzate alla protezione della popolazione e dell’ambiente, vietando l’installazione di reti Wi-Fi negli asili e nelle scuole frequentate da bambini e ragazzi al di sotto dei 16 anni; nei luoghi di cura e negli ospedali; nonché in tutti quei luoghi ove operano professionisti il cui lavoro richiede concentrazione e precisione, come le sale operatorie.

3) Di adottare politiche di cultura digitale ispirate al Principio di Precauzione, protese cioè al cablaggio in fibra ottica della rete (cioè fruizione di Internet via cavo) ovvero di sostenere investimenti pubblici per una connettività più efficiente e completamente sicura per la salute umana e del pianeta.

4) L’obbligo di trasparenza per gli enti predisposti alla tutela della salute pubblica ad assumere le proprie valutazioni del rischio sulla radiofrequenza e Wi-Fi, selezionando gli studi scientifici indipendenti, escludendo per conflitto d’interessi quelli finanziati dall’industria delle telecomunicazioni o da fondazioni/enti no-profit finanziati dalla stessa.

Comitato Promotore No Wi-Fi Days

[email protected]

Facebook https://www.facebook.com/NO-Wi-Fi-DAYS-29-e-30-Aprile-2016-1078690395506174/

Fai un piacere a te stesso! Spegni il tuo Wi-Fi.

Non si chiede di rinunciare alla connessione internet ma di preferire il collegamento via cavo molto più sicuro!

Il 29 e il 30 Aprile aderisci anche tu all’iniziativa.

Comitato NO-WI-FI Toscana

FINALMENTE ANCHE IL TG DI RAI 2 PARLA DEGLI EFFETTI NOCIVI DELL’ELETTROMAGNETISMO!!

 

SI CHIAMA “NOMOFOBIA” LA MALATTIA CHE IMPERA NEL XXI° SECOLO!

http://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1151-nomofobia-cellulare-dipendenza-attacchi-panico.html

 


DANNI DA TECNOLOGIA WIRELESS

a cura della dott.ssa Fabia Del Giudice

versione marzo 2015

Abbreviazioni:

CEM: Campo ElettroMagnetico

EHS: Elettrosensibilità

RF: RadioFrequenza

Introduzione

“Esistono migliaia di studi che documentano gli effetti nocivi sulla salute delle Radiofrequenze (RF) emesse dai dispositivi di telecomunicazione (wifi, cordless, telefonini)”, scrive Martha R. Herbert della Harvard University, “Tali effetti sono in particolare di tipo neurotossico. Bambini, donne incinte, ragazzi e anziani sono più vulnerabili degli adulti.

Le attuali tecnologie sono state progettate e utilizzate senza tener conto degli effetti biologici ma solo di quelli termici. Ritenere questi ultimi come unici effetti apprezzabili è un atteggiamento scientificamente obsoleto.

Le onde a RF emesse da wifi e antenne di telefonia mobile hanno effetti apprezzabili sulle capacità cognitive e sulla memoria, e possono interferire sul sistema immunitario e metabolico.

L’industria della telefonia ha un preciso interesse nel far credere al pubblico che le onde a RF, invisibili, silenziose e senza odore, siano sicure per la salute, ma ciò non è vero.

Bisogna usare particolare cautela per proteggere i bambini. È urgente intervenire per evitare che vengano installate tecnologie wifi, sostituibili con attrezzature cablate.” (Prof. Martha R. Herbert, ricercatrice neurologia pediatrica. Harvard University).(febbraio 2013). La prof. Herbert fa parte del gruppo BioInitiative

https://docs.google.com/file/d/0BxkLXVmAloildkJiMER2SENUNlE/edit?pli=1

 

INTERVENTI LEGISLATIVI E PRONUNCIAMENTI POLITICI

Legge francese per ridurre l’esposizione ai CEM

La legge 2015-136 del 9 febbraio 2015 vieta l’uso del wifi negli asili nido e nelle scuole materne e ne limita fortemente l’accensione nelle scuole primarie. Prevede il consenso informato preventivo dei cittadini per l’installazione di antenne, il divieto di pubblicità dei cellulari ai minori, la segnalazione dei luoghi dove è in funzione il wifi e indicazioni chiare sui dispositivi per disattivare la funzione wireless.

http://www.elettrosmogsicilia.org/notizie/98-2015/266-francia-tecnologia-wi-fi

La legge: http://legifrance.gouv.fr/affichTexte.do;jsessionid=831B56D8E838FB8A290A7CEA

7DD3D9CB.tpdila18v_3?cidTexte=JORFTEXT000030212642&dateTexte=20150303

commento in inglese:

http://www.powerwatch.org.uk/news/2015-02-05-france-wifi-restrictions.asp

Legge USA di trasparenza sulla telefonia mobile

(The Cellphone Right to Know Act). Richiede:

– alla Agenzia di Protezione dell’Ambiente (EPA) di aggiornare i limiti di sicurezza

dell’esposizione ai dispositivi wireless per feti, donne incinte, bambini, anziani e adulti.

– etichette di avviso al consumatore sulla pericolosità dei cellulari.

– un programma di ricerca indipendente sui danni da dispositivi wireless (2012)

https://www.govtrack.us/congress/bills/112/hr6358/text

Governo Federale Tedesco

“Evitare l’esposizione a fonti di inquinamento elettromagnetico, dando preferenza ai collegamenti via cavo” (1.08.2007)

http://www.independent.co.uk/environment/green-living/germany-warns-citizens-toavoid-

using-wifi-401845.html

http://www.icems.eu/docs/deutscher_bundestag.pdf

Dipartimento di Sanità Pubblica della Regione di Salisburgo

Dott. Gerd Oberfeld, scienziato governativo presso il Ministero della Salute, consiglia ufficialmente di non usare dispositivi WiFi e DECT in scuole o asili.

Ha rilevato “effetti nocivi delle onde elettromagnetiche (…) un aumento dei sintomi di patologie che in futuro potrebbero essere drammaticamente gravi.” (2005) Nel link la lettera ufficiale del dott. Oberfeld in cui sconsiglia l’uso del wi-fi nelle scuole: in fondo all’ articolo, la stessa lettera tradotta in italiano.

http://www.hese-project.org/hese-uk/en/docs/oberfeld_wlan_06.pdf

Viceministro della Salute di Israele

Rabi Yaacov Litzman, vice ministro della Salute con piene funzioni, scrive a Gidon Sahar, ministro dell’Educazione pregandolo di non istallare dispositivi wifi nelle scuole.

Afferma: ”Ho un grande timore che un giorno piangeremo per il danno irreversibile che noi, con le nostre mani, stiamo causando alle future generazioni. [I do fear that there will come a day that we will all cry because the irreversible damage that we, in our own hands, cause the future generation]”.

Articolo: http://www.timesofisrael.com/stop-wi-fi-in-schools-deputy-health-minister-implores/

La lettera: http://norad4u.blogspot.co.il/2012/08/this-is-translation-to-english-of.html

Parlamento Europeo

La tecnologia wireless emette CEM che possono avere effetti nocivi per la salute umana.

E’ necessario che la Commissione Europea riveda i limiti di esposizione alle RF stabiliti nel 1999 (Racc 1999/519/EC).

E’ opportuno redigere linee guide per l’uso di tecnologie alternative al fine di ridurre l’esposizione ai CEM. (2009)

http://www.europarl.europa.eu/oeil/popups/summary.do?id=1074023&t=d&l=en

Assemblea Parlamentare Consiglio d’Europa

“Gli Stati europei sono sollecitati ad intervenire urgentemente per diminuire l’esposizione umana all’inquinamento elettromagnetico, con riferimento particolarmente ai bambini e ai ragazzi. Per tale ragione va evitato l’uso di reti wireless nelle scuole come pure l’uso di telefoni cellulari da parte di bambini e ragazzi.

Frequenze come quelle utilizzate dalla telecomunicazione o dalla telefonia mobile sembrano avere effetti potenzialmente nocivi, non termici ma biologici su piante, insetti animali e sul corpo umano anche quando esposti a livelli che sono al di sotto dei valore di limite ufficiali.”

Raccomanda che sia applicato il principio ALARA “tanto basso quanto ragionevolmente possibile” sia per gli effetti termici che per gli effetti a- termici o biologici delle emissioni o radiazioni elettromagnetiche.

Raccomanda di “applicare il Principio di Precauzione quando la valutazione scientifica non permette di valutare con sufficiente certezza il rischio, specialmente dato il contesto di aumento dell’esposizione della popolazione, incluso gruppi particolarmente vulnerabili come bambini e giovani.“ (maggio 2011)

Versione in inglese: http://assembly.coe.int/Documents/AdoptedText/ta11/eRES1815.htm

Versione in italiano:

http://www.infoamica.it/wpcontent/uploads/2012/06/Risoluzione-europea_campi-elettromagnetici.pdf

Consiglio Comunale di Roma (Assemblea Capitolina)

Impegna Sindaco e Giunta a intraprendere un’azione di tutela della salute presso gli Istituti scolastici sulla potenziale nocività delle RF. Possibili danni al sistema neurologico, immunitario, endocrino, al patrimonio genetico e persino tumori.

Testo mozione n. 225 del 28 novembre 2014: http://st.ilfattoquotidiano.it/wpcontent/uploads/2015/01/OdG_n_225_no_wireless_nelle_scuole1.pdf

Consiglio comunale di Torino

Impegna Sindaco e Giunta a tener conto nell’installazione di Hotspot wifi delle persone affette da EHS e a valutare i potenziali rischi legati all’esposizione alle RF considerate come “possibile cancerogeno” (OMS, IARC) (5 settembre 2013)

http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti1/atti/testi/2012_05488.pdf

Comune di Udine

Comune, Camera di Commercio, Confindustria e Associazione Albergatori hanno promosso l’iniziativa: molti locali ed esercizi pubblici, oltre alla sala Giunta, hanno deciso di esporre il logo “No Cell Zone”, per segnalare i luoghi liberi da RF (aprile 2012)

http://www.corriere.it/cronache/12_aprile_21/udine-cellulari-vietati-_b437a91c-8bb7-11e1-bdb0-bf9acf202da2.shtml

 

PARERI SCIENTIFICI

IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro)

Classifica le RF come “possibile cancerogeno” (cat. 2B) sulla base dello studio Interphone (2000-2004) sovvenzionato per il 30% dalla telefonia. Lo studio è stato condotto solo su adulti (30-59 anni) e considera come “fortemente esposti” coloro che utilizzano il cellulare per mezz’ora al giorno. Prende in considerazione solo gli effetti termici e non quelli biologici che si verificano per esposizioni di gran lunga inferiori. I risultati sono stati pubblicati dopo 6 anni (2011) anche per le controversie legate ai conflitti d’interessi non dichiarati di 16 dei 34 membri della commissione.

Versione in inglese: http://www.iarc.fr/en/media-centre/pr/2011/pdfs/pr208_E.pdf

Uno studio successivo di Interphone pubblicato sul British Medical Journal sottolinea un aumentato rischio di glioma per esposizione alle radiofrequenze (cellulare). (2012)

http://oem.bmj.com/content/68/9/631.full.pdf+html?sid=ca3ce25f-a8c2-446a-9395-98f6b13cfbae

BioInitiative

Rete internazionale composta da 30 gruppi di ricerca. Prende in esame 1800 nuovi studi sui CEM a bassa intensità.

Conclusioni: Chiare evidenze sulla maggiore vulnerabilità dei bambini; possibile fattore di rischio per iperattività, disturbi dell’apprendimento, disturbi comportamentali e autismo (bambini); aumentato rischio per tumore al cervello (bambini e adulti);

malattie neurologiche degenerative (es. demenza precoce); leucemia (bambini e adulti); anormale trascrizione dei geni; genotossicità; neurotossicità negli uomini e negli animali; danno alla morfologia e motilità dello sperma. (report 2007-2012) (aggiornamento 2014)

http://www.bioinitiative.org/

versione in italiano:

http://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=http://www.bioinitiative.org/media/pressreleases/&prev=/search%3Fq%3Dbioinitiative%2B2012%2Bitaliano%26client%3Dfirefox-a%26hs%3DSvy%26rls%3Dorg.mozilla:it:official

Elenco partecipanti al gruppo di ricerca BioInitiative:

http://www.bioinitiative.org/report/wpcontent/uploads/pdfs/sec25_participants.pdf

Abstracts: http://www.bioinitiative.org/research-summaries/

Aggiornamenti aprile 2014:

http://www.bioinitiative.org/bioinitiative-working-group-announces-whats-new-link/

American Academy of Environmental Medicine

(Accademia Statunitense di Medicina Ambientale)

Con l’esposizione prolungata ai CEM aumenta l’elettrosensibilità (EHS). Elenca numerose patologie dovute ai CEM e alle RF (12 luglio 2012)

http://aaemonline.org/AAEMEMFmedicalconditions.pdf

Ritiene dannose le tecnologie wireless, specie in età scolare, perché causano disturbi dell’apprendimento, alterata risposta immunitaria e cefalee, come dimostrato da un’ampia letteratura scientifica. Consiglia fermamente di evitare tecnologie wireless, soprattutto nelle scuole (3 ottobre 2012) http://aaemonline.org/wifischool.html

American Academy of Pediatrics

(Organizzazione USA no-profit, riunisce 60.000 pediatri)

In appoggio alla Legge di trasparenza sulla telefonia mobile, al fine di proteggere la

salute ed il benessere di bambini, adolescenti e donne incinta, sollecita anche la FCC

(Federal Communication Commission) a fissare limiti più sicuri di esposizione alle RF

(cellulari e dispositivi wireless) (agosto 2013)

http://apps.fcc.gov/ecfs/document/view?id=7520941318

RNCNIRP (Russian National Committee on Non-Ionizing Radiation Protection) Raccomanda alle autorità di limitare l’esposizione ai CEM negli asili e nelle scuole a livelli molto più bassi di quelli in vigore (2012)

http://www.emfacts.com/2012/06/wi-fi-recommendations-from-the-russian-nationalcommittee-

on-non-ionizing-radiation-protection-rncnirp/

Agenzia Francese per la Salute (ANSES)

È necessario ridurre l’esposizione alle radiofrequenze (2013)

http://www.elettrosmogsicilia.org/notizie/42-2013/170-l-agenzia-francese-per-lasalute-anses-avverte-il-pubblico-di-ridurre-l-esposizione-a-radiofrequenza

Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA – European Environmental Agency).

Con l’esposizione alle RF aumenta notevolmente il rischio di tumori al cervello. Vedi libro II cap. 21 (2013) (in inglese) http://www.eea.europa.eu/publications/late-lessons-2

Building Biology Evaluation

Linee Guida redatte da medici e ricercatori tedeschi sui Fattori di Rischio Indoor di natura fisica, chimica e biologica. Un’équipe di 10 esperti si occupa del continuo aggiornamento.

Classifica livelli di esposizione indoor alle RF-CEM superiori a 0,65 V/m come “estremamente preoccupanti”. Si tratta di valori corrispondenti a poco più di un decimo del limite di legge (6 V/m) (2008) http://www.baubiologie.de/downloads/RICHTWERTE_2008.PDF

in inglese: http://www.baubiologie.de/downloads/english/standard_2008_englisch.pdf

Appello di Roma per la difesa della salute dalle RF

Scienziati italiani diffidano il governo a non innalzare i limiti di legge per l’esposizione alle RF-CEM. L’appello, articolato in nove punti, chiede di tutelare maggiormente la salute dagli effetti nocivi (che si accumulano nel tempo) dei dispositivi wireless; di vietare il wifi nei luoghi pubblici (scuole, ospedali, luoghi di lavoro); di ridurre l’esposizione alle RF-CM, in base alle attuali evidenze scientifiche:

http://www.infoamica.it/wp-content/uploads/2015/02/LETTERA-APERTA-ALPARLAMENTO-DELLA-TASK-FORCE-PUBBLICA-4.pdf

I cittadini possono firmare la petizione fino al 30 marzo 2015:

http://www.infoamica.it/wp-content/uploads/2015/02/PETIZIONE-TASK-FORCEELETTROSMOG-SCADENZA-30-MARZO-2015.pdf

Appello di Friburgo

(lanciato da 32 ricercatori tedeschi e firmato da oltre 1.000 medici e da 36.000 persone)

“I campi elettromagnetici generati artificialmente con l’intera gamma delle loro frequenze, da quelle bassissime a quelle altissime, possono disturbare gravemente i processi metabolici e di comunicazione delle cellule interferendo con i meccanismi biologici di auto regolazione.

Bambini e adolescenti sono particolarmente a rischio”.

(firmato nel 2002 e nel 2012)

http://freiburger-appell-2012.info/media/Internationaler%20%C3%84rzteappell%202012%20italienisch.pdf

Appello medici britannici

Gravi danni alla salute da dispositivi wireless (10 luglio 2013)

http://www.elettrosmogsicilia.org/istituzioni/90-risoluzioni-e-appelli/134-letteraaperta-da-medici-britannici-2013

Appelli all’Ufficio Distrettuale di Los Angeles

La prof. Martha R. Herbert (Pediatra neurologa, Harvard Medical School) scrive a Los Angeles Unified School District contro l’istallazione di impianti wifi nelle scuole (2013)

Nel link anche altri documenti e video di ricercatori esperti nel campo delle Rf (wifi e cellulari) sui danni per la salute. (2013) http://www.wifiinschools.com/lausd-testimony.html

Lettera di BioInitiative ai presidenti di compagnie che promuovono il wireless nelle scuole Invita a non utilizzare tecnologie wireless nelle scuole evidenziando i gravi danni per la salute, soprattutto dei bambini, legati all’esposizione alle RF anche di intensità molto bassa (wifi) (2014)

http://www.elettrosmogsicilia.org/notizie/94-2014/233-lettera-aperta-ai-presidentidi-compagnie-che-promuovono-il-wireless

ISDE – International Society of Doctors for the Environment

IDEA – Irish Doctors’ Environmental Association

“Esistono evidenze scientifiche sufficienti per giustificare controlli più severi sull’esposizione ai CEM”. La dichiarazione congiunta e le raccomandazioni fanno parte di un appello di esperti, ricercatori e medici per promuovere tecnologie sicure nelle scuole (Safe Schools 2012)

http://wifiinschools.org.uk/resources/safeschools2012.pdf

Ordine dei Medici di Vienna

Ritiene che la classificazione IARC delle RF come “possibile cancerogeno” debba avere conseguenze sul piano politico, presso i mezzi di comunicazione e nelle decisioni dell’industria.

Ha stilato un rapporto per mettere in guardia la popolazione austriaca sui danni da esposizione alle Rf emesse da dispositivi wireless (2011)

http://www.applelettrosmog.it/admin/uploaded/allegati/45.pdf

http://www2.aekwien.at/dlcentre/uploads/Handyplakat_IT-1374162965.pdf

Risoluzione di Potenza Picena

Evidenzia gli effetti biologici delle RF sulla salute umana (14 dicembre 2013)

http://www.infoamica.it/wp-content/uploads/2013/12/POTENZA-PICENASCIENTIFIC-RESOLUTION-20-APRIL-2013.pdf

Risoluzione di Venezia

Promossa da ICEMS, riprende la Risoluzione di Benevento del 2006 (http://www.icems.eu/docs/resolution_italiano.pdf ) e sottolinea gli effetti non termici dei CEM sugli organismi viventi (persone, piante, animali).

I livelli massimi di esposizione ai CEM indicati dall’OMS sono inadeguati perché considerano solo gli effetti termici. Un numero crescente di persone è affetta da EHS (patologia cronica invalidante). È necessario limitare l’uso dei dispositivi wireless e applicare il Principio di Precauzione.

Attenzione alle categorie più esposte: bambini, donne incinte, anziani. (2008)

http://www.icems.eu/resolution.htm

Arpa Piemonte (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) Italia in controtendenza: con la conversione in legge del Decreto sviluppo (Legge 221/2012) correlato all’implementazione della tecnologia 4G, i limiti di esposizione della popolazione ai CEM sono passati da 6V/m calcolati come media nei 6 minuti di picco giornaliero (alle 13 o alle 20), a 6 V/m calcolati come media nelle 24 ore (art. 14 c. 8). Con la nuova Legge “i livelli di esposizione della popolazione saranno più elevati”.

Tale scelta non ha tenuto conto del parere contrario del sistema delle Agenzie ambientali e del Ministero della Salute (gennaio 2013)

http://www.arpa.piemonte.it/news/con-la-conversione-in-legge-del-decreto-sviluppoesposizioni-piu-elevate-ai-campi-elettromagnetici-e-meno-controlli

Ricercatori italiani sottolineano l’impatto biologico delle RF

Emilio Del Giudice (Istituto Internazionale Biofisica, Neuss, Germania), Livio Giuliani

(Università della Tuscia), Settimio Grimaldi (CNR Roma), Fiorenzo Marinelli (CNR

Bologna) (2009) http://www.acpnet.org/sites/acpnet.org/files/ACP/effettibio.pdf

Intervento del prof. Emilio Del Giudice

Le cellule comunicano tramite campi elettromagnetici di bassissima intensità.

Emilio Del Giudice, fisico teorico, medaglia Prigogine 2009, è famoso per i suoi studi in

biofisica che, partendo dalla meccanica quantistica, evidenziano il ruolo fondamentale

dell’acqua negli organismi viventi (2012) https://www.youtube.com/watch?v=oUl_c-H3Zqo

Intervento del prof. Angelo Gino Levis (Ordinario di mutagenesi, Univ.

Padova) (2009) [prende anche in esame lo studio Interphone]:

http://www.elettrosmogcard.com/congresso/Relazione.%20Levis.pdf

Isaac Jamieson: intervento presso il Comitato Economico e

Sociale Europeo (EESC – European Economic and Social Committee)

In Europa, cresce in modo preoccupante il numero di persone affette da Elettrosensibilità (EHS) a causa dell’esposizione ai CEM (Bruxelles 4 novembre 2014)

http://citizensforaradiationfreecommunity.org/wp-content/uploads/2012/06/EHSand-Human-Rights.pdf

http://www.eesc.europa.eu/?i=portal.en.events-and-activities-electromagnetichypersensitivity-documents.33822

Rischi legati alle RF:

http://www.eesc.europa.eu/resources/docs/emf_report_-provided-by-dr-jamieson.pdf

David Carpenter

http://www.albany.edu/news/experts/8212.php

laureato ad Harvard è “Director of the Institute for Health and the Environment at the University at Albany, State Univ of New York, and Professor of Environmental Health Sciences within the School of Public Health”, Afferma che l’esposizione alle RF anche di intensità molto bassa (wifi) è un gravissimo rischio per la salute soprattutto dei bambini.

(Dr. David O. Carpenter – “Growing Concern of the Wi-Fi Radiation Impact on Children”, 2007)

Relazione del prof. Carpenter presso il tribunale dell’Oregon sui danni da wifi nelle scuole.

http://media.defenderpad.com/wp-content/pdf/dr-david-carpenter-amendeddeclaration.pdf

http://apps.fcc.gov/ecfs/document/view?id=7022311622

Dominique Belpomme prof. di oncologia Univ Paris-Descartes,

Lennart Hardell, prof. Oncologia Univ. Örebro, Svezia,

Olle Johanssonn Ph. D. Dipartimento di neuroscienze, Karolinska Insitute, Stoccolma, dichiarano pubblicamente che esiste un numero crescente di pazienti intolleranti ai campi elettromagnetici (eletrosensibili).

Non è possibile escludere l’evoluzione di una malattia degenerativa del sistema nervoso ed alcune forme di cancro. Il danno deve essere riconosciuto e considerato dai sistemi di protezione sociale dei vari stati membri dell’Unione Europea. Particolare attenzione ai bambini (2009)

http://www.robindestoits.org/VIDEOS-Colloque-au-SENAT-Interventions-desscientifiques-europeens-et-declarations-sur-l-Electro-hypersensibilite-EHS-23_a777.html

prof. Zory Glazer

Nel 1971 ha effettuato, per conto della Naval Medical Research Institute (USA Navy), uno studio sull’esposizione alle RF, che ha sempre aggiornato.

Il suo lavoro raccoglie 2500 studi sugli effetti biologici delle RF, realizzati in ambito militare e non (1971). Gli studi raccolti in seguito ammontano a 6000 (2009).

Ha donato il suo archivio alla prof. Magda Havas (Università di Trent, Canada).

http://www.safeschool.ca/uploads/Navy_Radiowave_Brief_1_.pdf

Prof.ssa Magda Havas (Università di Trent, Canada) Studia da anni gli effetti biologici dei CEM.

Ha un sito web, costantemente aggiornato, in cui riporta studi scientifici sull’esposizione alle RF-CEM. http://www.magdahavas.com/about-this-site/

Scrive una lettera alle scuole perché non installino (o disattivino) gli impianti wifi e le antenne di telefonia mobile in prossimità degli edifici scolastici (a Vancouver la distanza prudenziale è di 305 m) Versione in italiano (datata 5 maggio 2009)

http://www.infoamica.it/lettera-aperta-a-genitori-insegnanti-assistenti-scolasticiriguardo-alle-reti-wi-fi-nelle-scuole/

La stessa lettera, datata 10 luglio 2009, in inglese:

http://www.magdahavas.com/wordpress/wpcontent/uploads/2009/10/09_Havas_WiFi_schools.pdf

Bibliografia sugli effetti biologici delle RF-CEM (ultimo aggiornamento ottobre 2014) Raccolta di oltre 1600 studi scientifici (peer-reviewed), pubblicati su riviste specializzate curata dal gruppo britannico Powerwatch. La maggior parte degli studi evidenzia effetti nocivi sulla salute per esposizione alle RF-CEM.

http://www.powerwatch.org.uk/science/studies.asp

Hardell et al.

Studio caso-controllo (1997-2003 e 2007-2009) sull’insorgenza del glioma dovuto all’uso del cellulare (2015) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25466607

Coureau et al.

Studio caso-controllo sull’insorgenza di tumori al cervello dovuti all’uso del cellulare (2014)

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24816517

Khalid et al.

Considerano preoccupante l’esposizione alle RF-CEM dei ragazzi nelle scuole (2011)

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21856328

Studi sugli effetti biologici del wifi e del cellulare

(Biological Effects of Wi-Fi & Cellphone Radiation) (2013)

http://www.safeinschool.org/2013/02/new-studies-published-in-january-2013.html

University California Berkeley (Clinical Neurophysiology. Published online

4 September 2013) Studio sugli effetti a breve termine della tecnologia cellulare di quarta generazione.

http://www.prlog.org/12215083-lte-cell-phone-radiation-affects-brain-activity-incell-phone-users.html

In italiano:

http://www.elettrosmogsicilia.org/notizie/42-2013/161-la-radiazione-di-telefoni-lteinfluenza-l-attivita-cerebrale-negli-utilizzatori

Henry Lai

Raccoglie numerosi studi sulla nocività del wifi nelle scuole

http://www.wifiinschools.com/index.html

Stefano Cucurachi (Univ. di Leida, Paesi Bassi) et al.

Esamina 113 studi sugli effetti biologici delle RF-CEM. (2013)

http://www.stopumts.nl/pdf/RIVM%20rapport%20%281%29.pdf

Mallery-Blithe summary

Studio sull’insorgenza dell’elettrosensibilità e sugli effetti legati alla massiccia esposizione della popolazione ai CEM (dicembre 2014)

http://www.iemfa.org/wp-content/pdf/Mallery-Blythe-v1-EESC.pdf

Milham e Morgan

Studio sulla correlazione tra esposizione tra RF e incidenza di tumori tra i docenti di una scuola in California (2008)

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18512243

Henry Li et al.

Esiste una correlazione diretta tra esposizione alle RF-CEM e aborti spontanei (2002)

http://cel.webofknowledge.com/InboundService.do?product=CEL&SID=W2F9kRIijTdYr1aCMlk&UT=WOS%3A000172908400004&SrcApp=Nature&action=retrieve&Init=Yes&SrcAuth=Nature&Func=Frame&customersID=Nature&IsProductCode=Yes&mode=FullRecord

Fiorenzo Marinelli (CNR Bologna), Ian Marc Bonapace (Università dell’Insubria-Varese), Mario Barteri (Università di Roma “Sapienza”), “Effetti biologici in-vitro delle radiazioni Wi-Fi e Wi-Max ambientali”

Risultati preliminari di ricerca indipendente condotta nelle scuole di sei città italiane

(dicembre 2014)

http://www.infoamica.it/wp-content/uploads/2014/11/RAPPORTO-RICERCA-DIAMICA-SUL-WI-FI.pdf

 

PRONUNCIAMENTI E PARERI GIURIDICI

 

“Posizione innovativa della magistratura italiana sui rischi per

la salute da CEM”,

a cura del prof. Angelo Gino Levis, già ordinario di mutagenesi, Univ Padova, (2013)

http://www.applelettrosmog.it/file/scientifici/posizione_innovativa_Magistratura_italiana.pdf

Corte di Cassazione Italiana

Conferma la decisione della Corte di Appello Civile di Brescia che imponeva all’INAIL di risarcire il sig. Innocente Marcolini per tumore alla testa legato all’uso estensivo a lungo termine del telefono cellulare.

Testo della sentenza n. 17438 del 12 ottobre 2012:

Tumore e telefonini, il testo della sentenza n.17438 della Cassazione

notizia di stampa: http://www.informasalus.it/it/articoli/cellulare-cancro-cassazione.php

Tribunale del lavoro di Madrid

Riconosce l’EHS come patologia e impone corresponsione di una pensione di invalidità a una paziente di 42 anni (14 luglio 2011)

http://www.sensibilidadquimicamultiple.org/2011/07/sentencia-enfermedad-comunsqm-y-ehs.html

Opportunità e fattibilità giuridica di provvedimenti di limitazione dell’elettrosmog nella UE

Documento presentato dalla prof. Susana Galera (Univ Rey Juan Carlos, Madrid) al Comitato Economico e Sociale Europeo sul problema dell’EHS (4 nov 2014)

http://www.eesc.europa.eu/?i=portal.en.events-and-activities-electromagnetichypersensitivity-documents.33826

Rimozione di un’antenna 4G

Un cittadino russo ottiene per via giudiziaria la rimozione di un’antenna della telefonia, nonostante l’asserito rispetto dei limiti di legge (dic. 2014) http://tass.ru/en/opinions/763200

articolo tradotto in italiano:

http://www.elettrosmogsicilia.org/notizie/94-2014/211-russi-le-radiazionielettromagnetiche

Corte Suprema di Israele

In conseguenza della richiesta di bandire il wifi dalle scuole, ordina al Governo di effettuare un’indagine sul numero di bambini che soffrono di EHS (Elettrosensibilità) accettando implicitamente l’esistenza dell’EHS e la correlazione causale con l’esposizione al wifi. (Luglio 2013)

http://www.emfacts.com/2013/07/the-israeli-supreme-court-ordered-the-israeligovernment-to-investigate-the-number-of-children-currently-suffering-from-ehs/

Causa presso il TAR Lazio contro il Ministero della Salute

Promossa dall’Associazione A.P.P.L.E. di Padova, per omissione di informazione sui danni alla salute legati all’uso del cellulare (marzo 2014)

http://torino.repubblica.it/cronaca/2014/03/20/news/malati_a_causa_del_cellulare_il_governo_deve_mettere_in_guardia_sui_rischi-81440588/

Scienziato australiano vince causa per problemi causati da wifi

Il dr. David Mc Donald, matematico, ha lavorato per 15 anni presso CSIRO (Commonwealth Scientific and Industrial Research Organization).

La sentenza del Tribunale Amministrativo ha stabilito che l’Assicurazione del Governo Federale dovrà compensare i danni subiti dal wifi: egli continuerà a essere pagato per il 75% del suo salario come compensazione per la sua malattia. (febbraio 2013)

Il link del tribunale australiano riporta le fonti scientifiche su cui si è basata la sentenza.

http://www.austlii.edu.au/au/cases/cth/AATA/2013/105.html

http://www.elettrosmogsicilia.org/notizie/42-2013/173-scienziato-australiano-vincecausa-per-problemi-causati-da-wi-fi

 

Avvocato israeliano riceve compensazione extragiudiziale per tumore causato dall’uso del cellulare

In seguito alla denuncia, la compagnia telefonica ha preferito corrispondere un indennizzo prevenendo l’iter giudiziario (marzo 2013)

http://www.emfacts.com/2013/03/israeli-cell-phone-company-to-compensatecustomer-who-contracted-cancer/

 

ALCUNI LUOGHI PUBBLICI CHE HANNO RINUNCIATO AL WIFI

 

Biblioteca Nazionale di Francia

Rifiuta di installare la tecnologia wifi (2008)

http://www.next-up.org/pdf/FranceNationalLibraryGivesUpWiFi07042008.pdf

http://blog.bnf.fr/lecteurs/index.php/tag/acces-a-internet/

Diverse biblioteche di Parigi

Hanno spento il wifi. (2008)

http://lavieverte.wordpress.com/2008/05/23/public-libraries-in-paris-shut-downwifi-in-response-to-health-worries/

Bibliothèque Sainte-Geneviève

Relega il collegamento wifi solo in una sala (2008)

http://www-bsg.univ-paris1.fr/infos-pratiques/new-services/offre-informatique

Università di Lakehead (Canada)

Per proteggere la salute di studenti, docenti e non docenti, non installa la rete wifi nei suoi campus (2008) http://magazine.lakeheadu.ca/page.php?p=81

Istituto di Istruzione Superiore di Fara in Sabina (Rieti)

Decide di non installare il wifi nella scuola (14 ottobre 2013)

http://www.codacons.it/articoli/io_voglio_stare_tranquillo_ho_scelto_un_impianto_cablato__263318.html

Liceo “Morgagni” di Roma

Decide di non installare il wifi nella scuola (fonte giornalistica 15 settembre 2011)

http://www.aamterranuova.it/Medicina-Naturale/Salviamoci-dal-wi-fi

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/05/wi-fi-nelle-scuole-roma-si-versoconnessione-fili/1315653/

Suzara (Mantova)

I genitori hanno ottenuto che il Comune non istallasse il wifi nelle scuole (agosto 2011)

http://www.orizzontescuola.it/news/nel-mantovano-genitori-dicono-no-al-wifi-nellescuole-meglio-cablatura-dirlo-leuropa

 

Istituto scolastico Sant’Agostino di Civitanova Marche

Decide di spegnere il wifi nella scuola (fonte giornalistica 30 gennaio 2014)

http://www.cronachemaceratesi.it/2014/01/30/via-il-wireless-a-scuola-torna-ilcavo/426165/

Liceo Blaise Cendrars di La Chaux de Fonds (Neuchâtel, Svizzera)

Gli insegnanti bloccano l’installazione del wifi in tutte le strutture scolastiche, bar e biblioteche inclusi (giugno 2013)

http://mieuxprevenir.blogspot.it/2013/07/switzerland-teachers-vote-to-keep-wifi.html

Città di Hérouville-Saint-Clair (Francia)

Rimuove il wifi dalle scuole (2009)

http://www.herouville.net/Le-retrait-du-Wifi-dans-les-ecoles

Ballinderry Primary School (Irlanda)

Rimuove il wifi dalla scuola. (2008)

http://www.ni4kids.com/features/article.aspx?listing_id=d5bdd25f-90bc-41c1-aeb1-f974ab325edf&cat_id=6f4911ae-9396-4932-94b4-f541b4215a20

Canada

Il Sindacato Insegnanti British Columbia riconosce l’Electro Hyper Sensitivity (EHS) e adotta una Risoluzione contro l’istallazione del wifi nelle scuole per proteggere la salute (marzo 2013)

http://www.safeinschool.org/2013/03/electrohypersensitivity-ehs-recognized.html

In Canada rimuovono il wifi:

Aurora School in Ontario 2011;

Saanich School District on Victoria Island, 2011;

Meaford, Ontario 2010;

Therold, Ontario 2007;

Kootenay Lake (Winlaw), British Columbia, 2013

Winlan: Genitori vincono e fanno spegnere il wifi della scuola.

http://www.nelsonstar.com/news/206826071.html

Nuova Zelanda

In seguito alla morte di due bambini di 10 e 12 anni per tumore al cervello, l’associazione genitori fa disattivare la rete wifi nelle scuole del distretto di Manawatu (Dicembre 2013)

http://www.educationnews.org/technology/wi-fi-fearing-parents-win-battle-withnew-zealand-school-system/

 

CURIOSITÀ

Lloyd’s di Londra

Rifiutano di coprire i danni derivanti dall’esposizione alle RF emesse dai dispositivi wireless (wifi, cordless, telefonino), per la “evidente analogia” con l’esposizione all’amianto. I danni sembrano crescere in modo esponenziale. Tale rischio è sottovalutato dalle autorità governative (2010)

http://www.robindestoits.org/Quand-le-portable-est-compare-a-l-amiante-le-Parisien-27-11-2010_a1146.html

Swiss Re

(Compagnia svizzera di Riassicurazione. Copre le compagnie assicurative) Afferma che coprire i rischi relativi all’esposizione alle RF- CEM comporterebbe “perdite ingenti”.

http://media.swissre.com/documents/SONAR_+Emerging_risk_insights_from_Swiss_Re.pdf

Swisscom (Impresa leader della Telefonia Svizzera) Dichiara nel suo brevetto (per disattiva il segnale in modalità di attesa) che la continua esposizione ai dispositivi wi-fi provoca danni già dimostrati al materiale genetico (effetti non termici) ed aumenta il rischio di cancro.

Afferma che l’industria della telefonia conosce il reale pericolo per la salute umana ma non ha mai adottato alcun provvedimento (2004)

http://www.safeschool.ca/uploads/WiFi_Swisscom_Patent.pdf#page=1&zoom=auto,0,850

Nelle scuole della Silicon Valley i bambini NON usano ilcomputer.

I figli dei big dell’informatica mondiale frequentano scuole private che escludono volutamente l’uso del computer (2014)

http://www.dailymail.co.uk/news/article-2052977/The-Silicon-Valley-school-techhonchos-send-kids-DONT-use-computers.html

Manuale iPad

Avvisa sui danni da scorretto utilizzo dell’apparecchio, sottolineando che deve essere tenuto lontano dal corpo per il rischio di superamento dei limiti di esposizione ai CEM previsti dalle normative vigenti nei diversi Paesi.

http://www.safeinschool.org/search?q=user+manual

Link sugli alti livelli di esposizione alle Rf da iPad

http://www.safeinschool.org/2013/03/health-canadas-wifi-myth.html

Gro Harlem Brundtland

Già presidente OMS ed ex primo ministro norvegese, dichiara di essere affetta da EHS (2013)

http://www.techvibes.com/blog/wifi-in-schools-is-a-potential-health-hazard-2013-05-10

Ex presidente Microsoft Canada (F. Clegg)

Si oppone al wifi nelle scuole perché pericoloso per la salute degli studenti. Provoca mal di testa, nausea e problemi cardiaci (maggio 2013)

http://www.techvibes.com/blog/wifi-in-schools-is-a-potential-health-hazard-2013-05-10

Ex CTO (Chief Technology Officer) Nokia (M. Niemelä)

Per l’esposizione alle RF (smart phone) contrae l’EHS. E’ impegnato n un campagna informativa sui danni provocati dal telefono cellulare (2014)

https://translate.google.com/translate?sl=auto&tl=en&js=y&prev=_t&hl=en&ie=UTF-8&u=http%3A%2F%2Fwww.satakunnankansa.fi%2FSatakunta%2F1194934030776%2Fartikkeli%2Fentinen%2Bnokiapomo%2Bkannykka%2Bvei%2Bterveyteni.html&edittext=

Informatico giamaicano ventunenne contrae l’EHS

Joel Dean è costretto a rinunciare al proprio lavoro a causa dell’elettrosensibilità (2014)

http://jamaica-gleaner.com/article/lead-stories/20141011/electric-blues-rareallergy-drives-tech-guru-seclusion

Alternativa tecnologica al wifi

La fibra ottica ha una portata di gran lunga superiore alla tecnologia wireless

http://www.radiationresearch.org/images/Documents/024-032_SM_Fibre-Optics_PLC_0120130.pdf

Nocività del wifi evidenziata da esperimento di studentesse

danesi

Un gruppo di studentesse della scuola danese di Hjallerup ha ricevuto il premio “Giovani Ricercatori” per un esperimento condotto sui semi di crescione esposti ad un wifi domestico.

Il prof. Johansson del Karolinska Institute da detto: ”nei limiti delle loro competenze il lavoro è ben sviluppato e ben documentato” (giugno 2013)

http://www.dr.dk/Nyheder/Indland/2013/05/17/163926.htm

http://realtofantasia.blogspot.it/2013/05/nocivita-delle-onde-wifi-sperimentata.html

SMART METER (nuovi contatori gas a radiofrequenza)

Lo “smart meter” (contatore intelligente) è un dispositivo a radiofrequenza che funziona solo in modalità wireless (senza fili) a differenza del contatore elettronico Enel, che utilizza i fili della rete elettrica per la trasmissione dei dati. Lo smart meter emette di continuo microonde pulsate (24 ore su 24, 365 giorni l’anno). Gli smart meter, uno per ogni abitazione, dialogano tra di loro e con una centralina di quartiere in un sistema di “reti mesh” i cui segnali rimbalzano come palline di ping pong da uno smart meter all’altro prima di raggiungere la centralina finale. Così l’esposizione alle microonde è enormemente ampliata (da 100 a 500 volte) dai contatori dei vicini. Il 90% delle informazioni trasmesse dallo smart meter non riguarda i consumi delle utenze ma è legato al continuo “rimbalzo” di dati che crea campi elettromagnetici a bassa intensità pericolosi per la salute, soprattutto se, come in questo caso, l’esposizione è cronica.

In un rapporto dell’Istituto per la Competitività, Area Energia, dell’ottobre 2011, si legge che per i distributori l’installazione degli smart meter può avere, forse, un ritorno economico a un orizzonte di 30 anni, anticipato solo se il costo dell’operazione sarà trasferito in bolletta (vedi. considerazioni conclusive pp. 97-98:

http://www.anigas.it/opencms/export/sites/Anigas/Galleria_Documenti/Position_Paper/STUDIO_I-Com_Smart_Meter_Gas_ott_2011.pdf ).

Pagina della società 2iGas

Nella descrizione del contatore a telelettura (smart meter a RF) non si fa alcun cenno alla modalità di trasmissione dei dati

http://2iretegas.it/per-i-clienti/contatore-elettronico-gas/

Delibera dell’Autorità dell’Energia

Dispone l’installazione degli smart meter (2013)

http://www.autorita.energia.it/allegati/docs/13/631-13.pdf

David Carpenter,

direttore dell’Istituto di Medicina Preventiva dell’Università di Albany (New York) insieme ad altri 53 medici e ricercatori di tutto il mondo, ha firmato nel 2012 un documento chiarificatore sui gravi danni alla salute legati all’esposizione agli smart meter. Tra questi, cinque ricercatori italiani: Settimio Grimaldi, direttore dell’Istituto d Tossicologia Traslazionale CNR di Roma, Fiorenzo Marinelli, ricercatore Istituto di Genetica Molecolare CNR di Bologna, Livio Giuliani, capo unità Radiazioni e Ultrasuoni CNR Roma, Fiorella Belpoggi, direttrice del Centro Studi sul Cancro “Cesare Maltoni” di Bologna e Morando Soffritti, direttore scientifico della European Foundation for Oncology and Environmental Science “Ramazzini” di Bologna. Il gruppo di studiosi ha smentito le affermazioni rassicuranti sugli smart meter. All’interno del link altri collegamenti all’ampia bibliografia scientifica sull’esposizione cronica ai CEM di bassa intensità.

I disturbi più comuni sono mal di testa, insonnia, difficoltà di concentrazione, stanchezza, perdita di memoria e confusione, depressione, tinnito, nausea e vomito, aumento della pressione sanguigna, fino ad arrivare a danni neurologici permanenti (demenza precoce, Parkinson, Alzheimer) e tumori. Inoltre, il rischio di sviluppare sintomi cronici gravi (EHS), aumenta notevolmente in relazione all’esposizione continuata agli smart meter. I bambini, le donne incinte, gli anziani e i soggetti con preesistenti problemi di salute sono particolarmente vulnerabili. Le RF provenienti dagli smart meter possono interferire con la messa a terra degli edifici, sviluppare scintille e, quindi, provocare incendi.

https://maisonsaine.ca/sante-et-securite/electrosmog/smart-meters-correctinggross-misinformation.html .

Magda Havas

Docente di “Environmental and Resource Studies”, Univ Trent (Canada), studia approfonditamente gli smart meter, come tutte le tecnologie wireless. In questa sezione del suo sito, una serie di notizie sull’argomento:

http://www.magdahavas.com/category/electrosmog-exposure/smart-meterselectrosmog-exposure/

Alcune amministrazioni hanno rigettato l’uso di smart meter nei propri territori:

California: undici contee (tra cui San Francisco e Santa Cruz) e 44 comuni (tra cui Berkeley, Palo Alto, San Francisco e Santa Cruz):

http://stopsmartmeters.org/how-you-can-stop-smart-meters/sample-letter-to-localgovernment/ca-local-governments-on-board/http://forum.prisonplanet.com/index.php?topic=186895.0;wap2

Link di controinformazione (in italiano):

http://www.cieliparalleli.com/Scienza-e-Tecnologia/pericolo-alla-salute-e-incendicausati-dai-nuovi-contatori-per-la-lettura-ai-consumi-energetici.html

http://www.cieliparalleli.com/Scienza-e-Tecnologia/banning-smart-meters.html

http://tempi-finali.blogspot.it/2012/10/se-avete-un-contatore-intelligente-l.html

 

ALTRE INIZIATIVE

Centro tutela consumatori di Bolzano, con il sostegno dell’Ordine dei medici della provincia di Bolzano

Stampa un pieghevole sui danni della telefonia mobile e dei dispositivi wireless.

Consiglia inoltre:

“Per l’istallazione di aule informatiche va data assoluta preferenza a impianti cablati a alimentazione elettrica schermata, senza tecnologie wireless” (2008)

http://www.centroconsumatori.it/download/35v1261d40921.pdf

La rivista “Time” (New York)

realizza un documentario sulle condizioni di vita delle persone affette da EHS (elettrosensibilità) (8 maggio 2014)

Search for a Golden Cage

Il regista Marc Khanne

Realizza un documentario con il sostegno del Centre National de Cinématographie francese e il Dipartimento dell’Ardèche sulla situazione che vivono le persone affette da elettrosensibilità (2013):

http://www.electrosensible-zone-blanche-ehs-film.com/synopsis.html

Associazione Genitori Toscana

Invia una nota di raccomandazione a tutte le scuole affinché non aderiscano al progetto “Scuole in wifi” (21 novembre 2011)

http://www.agetoscana.it/?option=com_content&view=article&id=354:wifi-a-scuolano-grazie&catid=56:comunicati-stampa

Udine

Costituiti comitati di genitori contro l’installazione del wifi nelle scuole. Finanziano studio sui possibili effetti nocivi sulla salute.

http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2014/02/20/news/un-comitatocontro-il-wi-fi-nelle-scuole-udinese-1.8700337

http://www.ilgazzettino.it/PAY/UDINE_PAY/il_wi_fi_non_sempre_l_amico_dei_bambini/notizie/713357.shtml

A.M.I.C.A.

Associazione per le Malattie da Intossicazione Cronica e Ambientale

http://win.infoamica.it

nel link: Convegno sulle nuove malattie ambientali (2011)

http://win.infoamica.it/default.asp?a=3

Associazione italiana elettrosensibili

www.elettrosensibili.it

Link ulteriori:

Articoli bibliografia scientifica

http://www.emfwise.com/science_details.php

Michelangiolo Bolognini (deceduto nel 2012)

Intervento sui danni da tecnologia wireless subiti dai lavoratori delle ferrovie (2002)

L’EREDITA’ DI MICHELANGIOLO

Electromagnetic radiation safety

Dr. Moskowitz

School of Public Health, Berkley University

http://www.saferemr.com/

Andrew Goldsworthy Honorary Lecturer in Biology at Imperial College London.

Atti del 1rst Hellenic Congress. THE CELL PHONE AND THE CELL (2007)

http://www.der-mast-muss-weg.de/pdf/studien/04Goldsworthy_Thesaloniki.pdf

Associazione Sottocorno

Elenco studi sui danni da tecnologie wireless (gennaio 2015)

http://sottocorno.blogspot.it/2015/01/elenco-dei-34-studi-scientifici-che_19.html

 

RASSEGNA STAMPA

Los Angeles Times

“Chi trae beneficio dalla presenza di gadget tecnologici nelle aule?” L’articolo fa riferimento a diversi studi scientifici che evidenziano la sostanziale inutilità pedagogica dei sussidi informatici, sottolineando come talvolta i risultati dell’apprendimento siano inferiori rispetto a quelli tradizionali (2012)

http://articles.latimes.com/2012/feb/04/business/la-fi-hiltzik-20120205

Terra Nuova

Rassegna dei risultati scientifici che evidenziano i danni da wifi (“Terra Nuova” febbraio 2013)

http://www.aamterranuova.it/Medicina-Naturale/Salviamoci-dal-wi-fi

Sul sito della rivista, inserito articolo sulla pericolosità degli smart meter (marzo 2015)

http://www.aamterranuova.it/Ambiente/No-ai-contatori-del-gas-wi-fi-troppi-rischi

Trasmissione Report

Intervista a ricercatori di fama internazionale che esprimono preoccupazione per la salute pubblica. (2008)

http://files.meetup.com/217950/WIFI%20la%20verita%27%20da%20report%20rai3.pdf

Inchiesta sulla pericolosità delle RF. Conflitto d’interessi degli organismi internazionali nel rendere nota la pericolosità delle RF (2011)

http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-dbe508b1-0a45-4bfa-8252-a727bbeb2efd.html

Il Corriere della Sera

Blog di Maria Silvia Sacchi. Riflessione sull’opportunità di applicare il principio di precauzione. (2012)

http://27esimaora.corriere.it/articolo/wi-fi-nelle-scuole-e-un-pericolo-per-la-salute/

Danni da wireless paragonabili a quelli dell’amianto (marzo 2014)

http://www.corriere.it/tecnologia/economia-digitale/14_marzo_05/wi-fi-pericolosodanni-come-amianto-monico-4ed93cd4-a456-11e3-8a4e-10b18d687a95.shtml

Golem

Si creano comitati contro il wifi nelle scuole, a Udine e in altre città. Avvio di un esperimento per monitorare gli effetti del wifi sui bambini delle scuole di Udine. (27 marzo 2014)

 

http://www.goleminformazione.it/articoli/wifi-scuola-rischielettrosmog.html#.VNOZ8MYsxFX

Il Gazzettino

Inchiesta sui possibili danni arrecati alla salute dei bambini per esposizione al wifi.

http://www.ilgazzettino.it/PAY/UDINE_PAY/il_wi_fi_non_sempre_l_amico_dei_bambini/notizie/713357.shtml

Fatto quotidiano

Gravi rischi per la salute da esposizione al wifi (2014)

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/19/wi-fi-rischi-fuori-controllo/1287230/

“La Notizia. Giornale.it”

Gli elettrosensibili in Italia sono 1,8 milioni.

http://www.lanotiziagiornale.it/la-bomba-dellelettrosmog-in-italia-18-milioni-dimalati/

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