Cosa ha chiesto Obama a Renzi sulla Difesa

Cosa chiederà Obama a Renzi sulla Difesa

L’analisi di Flavia Giacobbe, direttore della rivista Airpress, alla vigilia della visita del premier italiano alla Casa Bianca

Speriamo venerdì 17 porti fortuna: è il giorno in cui il premier Renzi sarà alla Casa Bianca. Al centro dell’agenda di Obama i temi della Difesa: l’aumento delle spese militari al 2% del Pil, il contrasto alle minacce che provengono dai fronti orientali (Ucraina) e mediterranei (Libia), il prosieguo della cooperazione in teatri come l’Afghanistan, la strategia comune contro i cyberattacchi, lo sforzo per evitare che infrastrutture strategiche per le comunicazioni militari (come il Muos) finiscano per essere ostaggio di tribunali locali. Un vasto programma su cui gli Usa attendono dall’Italia un segnale positivo, anche di guida per l’Europa.

Il premier Renzi ed il direttore del Dis Giampiero Massolo inaugurano oggi l’anno accademico della Scuola di formazione dell’Intelligence diretta da Bruno Valensise. A fare gli onori di casa sarà l’Autorità delegata Marco Minniti che potrà contare sulla presenza delle più alte cariche dello Stato, a partire dai presidenti del Senato e della Repubblica. Per Sergio Mattarella non si tratterà di una “prima” in assoluto essendo già stato in passato Vicepresidente del Consiglio con delega ai servizi segreti. E già prima della riforma del 2007, il futuro Capo dello Stato rilasciò una intervista per la rivista dell’allora Sisde “Per aspera ad veritatem” in cui prefigurava con chiarezza il ruolo della cultura della sicurezza. Quelle parole, pronunciate nel 1999, si riveleranno attuali anche oggi.

Mercoledì sera l’appuntamento è al Casd di Roma per il lancio del satellite SICRAL 2 che avverrà dalla spazioporto europeo di Kourou, in Guyana Francese, alle 21.43. Dopo poco meno di un’ora, alle 22.40, è prevista l’acquisizione del primo segnale nel Centro Spaziale del Fucino. Un successo per Thales Alenia Space e Telespazio, le due aziende della Space Alliance creata da Finmeccanica e Thales, che hanno lavorato insieme per realizzare questo nuovo componente del sistema satellitare per le telecomunicazioni militari frutto della collaborazione fra i ministeri della Difesa francese e italiano.

Fonte: www.airpressonline.it   di Flavia Giacobbe

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