I giovani che hanno lavorato per EXPO sono stati truffati?

Hostess e steward da 6 mesi aspettano di essere pagati, ritardi sui pagamenti e cambi societari fanno temere il peggio.

“È mancata chiarezza e trasparenza”: parla uno dei novanta giovani lavoratori, hostess e steward, rimasti intrappolati nel passaggio tra le diverse società che si sono alternate nel gestire gli spazi del padiglione nazionale. Hanno lavorato senza sosta accogliendo i visitatori di Expo a Palazzo Italia, ma aspettano ancora i compensi arretrati: in totale circa 190 mila euro.

“Sono stato assunto in fretta e furia da Manpower – racconta nell’intervista audio curata da Avs-Audiovideosociale -, ma dopo è subentrata un’altra agenzia, che ci ha rinnovato il contratto e poi un’altra ancora. Del secondo contratto non abbiamo anche preso il compenso”.

Nei sei mesi di Expo la preoccupazione principale di questi lavoratori era quella di farsi rinnovare il contratto. “Era una corsa all’oro, era la corsa a cercare di sopravvivere in un evento temporaneo con una contratto più che precario rinnovato ogni mese”. E per il dopo Expo ci sono state proposte di lavoro? “Io non ho più sentito nessuno”.

“Questi lavoratori aspettano da cinque mesi di essere pagati” spiega Antonio Lareno, responsabile Expo per Cgil Milano. Le due società coinvolte e che non avrebbero pagato i 90 lavoratori sono la Rti Jec e la The Key.

Il 18 ottobre è intervenuta sulla vicenda anche l’Autorità nazionale anticorruzione, con una nota molto chiara: “La società Expo e il raggruppamento di imprese che hanno curato gli eventi di Padiglione Italia provvedano, senza indugiare oltre, a riconoscere quanto dovuto agli addetti ai lavori”. Ma finora hostess e steward non hanno visto un euro. (fonte)

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