La bufala del contante e dell’evasione fiscale!!!

Quando si parla di “evasione fiscale”, la prima cosa che ogni governo italiano ci dice sempre, è che “bisogna limitare o azzerare il contante, per rendere tutte le operazioni tracciabili”.

Per combattere l’evasione fiscale, addirittura il governo illegale dell’allora “salvatore dell’Italia” Mario Monti, ha provveduto ad eliminare il segreto bancario!!!

Eliminare i contanti e abolire il segreto bancario non risolvono il problema dell’evasione fiscale, ma hanno più a che fare con la violazione della nostra privacy.

Non sono io a dirlo, ma Ranieri Razzante, membro della Commissione Parlamentare Antimafia e dell’Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio.

Ecco cosa dice riguardo al contante:

“Non sono molto d’accordo con l’equazione meno contante significa meno evasione. L’evasione si può fare in tanti modi. Io non ho mai visto acquistare degli yacht in cache (contanti). Gli evasori fiscali pagano con bonifici e carte di credito, e operazioni tutte tracciate, con tanto di fattura!!!”

Ecco quali sono le forme di evasione fiscale più utilizzate da chi elude il fisco:

1) Le Frodi Carosello

L’evasore crea 2 società fittizie, di cui 1 all’estero, all’interno dell’Unione Europea. Poi crea 1 società vera, in Italia. La società estera vende della merce a quella italiana, e dopo chiude i battenti. La società italiana non dovrà pagare l’iva a quella estera, poichè ormai chiusa, e potrà anche scaricare dalle tasse pagate in Italia, quella stessa iva che non ha pagato.

2) I Vip residenti in Inghilterra.

L’evasore chiede la residenza in Inghilterra, pagando una somma una tantum di 30.000 euro. I guadagni realizzati in Italia non vengono tassati in Inghilterra, e siccome il vip ha residenza in Inghilterra, non sarà costretto a pagare le tasse nemmeno in Italia.

3) Prestiti infragruppo in paradisi fiscali.

L’evasore crea una società estera off-shore in un paradiso fiscale. Questa società estera controlla a sua volta una società italiana. I prestiti dalla società estera a quella italiana non sono soggetti alla ritenuta europea del 27%. In compenso la società italiana ripaga alla società off-shore i prestiti ricevuti PIU’ gli interessi.

4) Società di comodo.

L’evasore crea una società di comodo in cui egli stesso è l’unico azionista. La società ha un capitale bassissimo e un reddito minimo. L’evasore compra auto di lusso, yacht e ville, intestandole alla società di comodo. Nella dichiarazione dei redditi dell’evasore però non figureranno auto, ville e yacht, ma soltanto una società con un capitale molto basso, e il gioco è fatto.

5) Scatole Cinesi.

L’evasore controlla una società ed acquista la quota di maggioranza di una seconda società. A sua volta la seconda società acquista la quota di maggioranza di una terza società, e così via. Tutte le società hanno sede in paradisi fiscali. Questo permette all’evasore di controllare tutte le società collegate alla sua, ma senza esserne il proprietario. In questo modo gode dei redditi di tutte le società collegate senza però pagarne le tasse, in quanto non figurano direttamente nel suo patrimonio.

6) Holding nei paradisi fiscali.

L’evasore apre una holding, cioè una società capofila in un paradiso fiscale, in cui il regime di tassazione è molto basso. La società in Italia rivende il proprio prodotto alla holding a 110 euro. 100 euro di costo di produzione + 10 euro di utile. La  holding rivenderà lo stesso prodotto a 200 euro, con un’utile di 90 euro. Ma l’evasore in Italia pagherà soltanto le tasse sull’utile di 10 euro.

7) Transfer Pricing.

L’evasore crea in un paradiso fiscale una società legata ad un nuovo marchio. Allo stesso tempo apre delle filiali in altri paesi. Le filiali dovranno pagare i diritti all’azienda che detiene il marchio, garantendo così un flusso di denaro costante verso il paradiso fiscale. Denaro che sarà soggetto ad un regime di bassissima tassazione.

8) Paradisi Fiscali.

L’evasore tramite una banca compiacente esporta ingenti capitali in un paradiso fiscale attraverso transazioni coperte. Nei paradisi fiscali le tasse sui depositi bancari sono bassissime o quasi nulle.

Notato nulla ? Il CONTANTE non compare fra le forme di evasione fiscale più diffuse!!!

Chi è il vero evasore fiscale ? Il gestore di un bar (soggetto ad una tassazione fiscale del 70% fra tasse dirette ed indirette) che evade 1 euro (il costo di 1 caffè, ad esempio), oppure il miliardario che acquista uno yacht da milioni di euro intestandolo ad una società di comodo con sede alle Isole Cayman ?

Meditate gente, meditate…

Roberto Prinzi

 

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