La Siria qualifica come aggressioni abominevoli i bombardamenti degli Stati Uniti

Il bombardamento dell’infrastruttura in Siria da parte della denominata coalizione internazionale diretta dagli Stati Uniti è un’aggressione abominevole, ha denunciato oggi la cancelleria di questo paese arabo in una lettera inviata al segretario generale dell’ONU.

Il documento che è stato anche inviato al Consiglio di Sicurezza del massimo organismo internazionale, e definisce illegali gli attacchi aerei eseguiti dagli Stati Uniti ed i suoi alleati in territorio siriano, poiché non contano con un’autorizzazione previa delle autorità di Damasco.

La missiva dettaglia vari degli attacchi mirati contro l’infrastruttura economica di questo paese arabo, e sottolinea come esempio il bombardamento del passato 10 ottobre contro due impianti generatrici di elettricità, nella regione di Radwanieh.

In conseguenza di questi attacchi, ricorda la lettera del Ministero delle Relazioni Estere siriano, si sono prodotte abbondanti perdite materiali che ammontano a circa 215 milioni di dollari, oltre ad una prolungata interruzione del servizio alla popolazione di questa zona.

Sottolineano anche gli attacchi contro i giacimenti petrolieri di Yabseh, nella provincia orientale di Hasaka, ed altre azioni aggressive contro pozzi e depositi di petrolio in Dier Ezzor, ed una fabbrica di materiali di costruzione in Raqqa che sono state seriamente danneggiate.
Secondo la cancelleria siriana, questi bombardamenti della coalizione internazionale diretta dagli Stati Uniti, diretti contro zone industriali e di produzione petrolifera, hanno come obbiettivo distruggere l’infrastruttura economica di questo paese arabo.

Gli USA forniscono ai miliziani islamici in Siria missili antiaerei in grado di abbattere aerei ad alta quota

Gli Stati Uniti stanno fornendo armi sofisticate ai denominati “ribelli moderati” in Siria per cercare di rovesciare il governo di Bashgar al-Asad e contrastare le operazioni delle forze aere russe.

L’analista statunitense Stephen Lendman ha sostenuto in un suo articolo che il governo di Barak Obama, con il pretesto di armare i “ribelli siriani”, pretende di fatto di fornire il gruppo dell’ISIS con armi in grado di abbattere gli aerei.

“La maggiore minaccia per la pace nella storia dell’umanità sono attualmente i piani a lungo termine degli USA per rovesciare il governo indipendente della Siria e sostituirlo con un altro sotto la direzione di Washington e di Israele, i suoi piani per portare la violenza nel paese, balcanizzarlo, sfruttare la sua gente così da provocare nel paese una violenza senza fine, la instabilità ed il caos, come accade in Afghanistan, in Iran ed in Libia, praticamente in tutte le parti dove si inseriscono gli USA con la loro azione”, sottolinea Lendman.

Lendman nel suo articolo avverte sui tentativi di Washington di trasformare la Siria in un secondo Afghanistan o Iraq e sommergere il paese con una ondata di violenza.

Inoltre l’analista afferma che queste forniture andranno aumentando nelle prossime settimane ed ha anticipato la decisione di Washington di inviare missili di superfice-aria (SAM) e sistemi di difesa portatile lanciati da spalla per contrastare gli aerei siriani e russi nel paese.

Tuttavia l’analista ritiene che la Russia è riuscita ad intervenire nel momento giusto, bloccando il gioco sporco degli USA in Siria visto che si trova decisa ad eliminare la piaga del terrorismo ed evitare che questo si possa estendere anche all’Asia Centrale ed alla stessa Federazione Russa.

Non è la prima volta che si rivela la fornitura di armi USA ai miliziani terroristi che operano in Siria. Già Domenica scorsa un portavoce della base aerea di Hama ha denunciato che i terroristi dispongono di missili antiaerei Stinger ed altri tipi di missili avanzati.

L’Esercito siriano ha dato inizio da circa un mese ad una operazione su larga scala per liberare le zone occupate dai terroristi con l’appoggio dell’aviazione russa che ha iniziato una campagna di attacchi aerei contro le postazioni dei terroristi.

Secondo Lendman, quello che gli USA stanno facendo in Siria è una guerra per procura contro Iran e Russia. Washington sta giocando con il fuoco visto che il presidente russo Putin sta cercando di eliminare il terrorismo in Siria ed in tutta la regione ed anche più in là. Questo eleva il pericolo di un confronto militare diretto tra Mosca e Washington, avverte l’analista.

Quanto più armeranno i gruppi terroristi, tanto più la Russia intensificherà le sue operazioni delle forze aeree e fornirà l’appoggio militare all’Esercito siriano.

FONTE:

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