La Svezia si ribella, terza moschea data alle fiamme ed annuncia espulsioni di massa.

L’integrazione impossibile ha raggiunto il suo culmine in Svezia, la civilissima Svezia dice basta e comincia la pulizia della sua nazione.

Alla fine i buoni propositi si sono confermati come propositi unilaterali, infatti solo gli svedesi erano pronti ad integrarsi con i mussulmani, invece i mussulmani erano pronti a convertire gli svedesi alla sharia, la legge medioevale islamica.

Alla fine gli svedesi hanno vissuto sulla loro pelle l’impennata di crimini verso donne e bambini, l’inciviltà dei falsi profughi ha dimostrato la malafede di chi si è introdotto nel paese illegalmente e poi una volta arrivato ha fatto di tutto per farsi espellere. Sono aumentati infatti drasticamente crimini che in Svezia non facevano nemmeno statistica, tutti ascrivibili a uomini immigrati, giunti forse solo per dimostrare la propria incapacità nella auspicata integrazione.

Il popolo svedese dopo aver subito indicibili soprusi si è visto costretto a reagire dando vita a quello che nessuno si sarebbe mai immaginato da un popolo così ligio alle regole. Eppure è bastato porre un leggero squilibrio in una società perfetta per farla esplodere in una rivolta, ad un livello tale, che in altri paesi, considerati meno civilizzati come l’italia, non si è mai raggiunto. fonte

Terza moschea data alle fiamme in una settimana:

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