Parla il pilota russo abbattuto dal missile turco ma fortunatamente sopravvissuto

A poche ore dal vile attacco dei complici turchi dell’isis, quei criminali mafiosi al governo in Turchia, arriva la testimonianza diretta del pilota sopravvissuto ecco le sue parole riguardo l’accaduto.

Come già tutti avevano capito, questo attacco al jet russo è solo ed esclusivamente, un’avvertimento in stile mafioso, eseguito da un governo colluso coi terroristi isis, che li finanzia, che li fa addestrare sul proprio territorio e compra il petrolio rubato alla Siria.

Insomma abbiamo veramente la necessità che la comunità internazionale sanzioni pesantemente la Turchia per questo attacco da cartellino rosso che ha provocato la morte di uno dei due piloti, il secondo pilota è riuscito a sopravvivere ed è stato prontamente recuperato dalle forze speciali russe ecco il suo racconto della vicenda:

“Conosciamo la zona perfettamente, non siamo entrati nello spazio aereo turco”.

Il pilota del velivolo militare russo Su-24 che è stato abbattuto ieri dalla Turchia ha reso noto che l’equipaggio non ha ricevuto alcun avvertimento da parte turca.

“In realtà non ci sono stati avvertimenti. Né via radio né visivamente. Non c’è stato alcun contatto”, ha detto il pilota ai giornalisti.

“Se avessero voluto metterci in guardia, avrebbero potuto farsi vedere, ma non c’è stato niente. E il razzo ci ha colpito senza preavviso” ha aggiunto.

Il pilota ha categoricamente escluso che il jet Su-24 sia entrato nello spazio aereo turco, sottolineando che l’equipaggio russo conosce la zona “come il palmo delle loro mani”.

“Ho visto perfettamente sia sulla mappa che dal terreno dov’era il confine e dove eravamo noi. Non c’era nemmeno il rischio di entrare in Turchia”, ha sottolineato.

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