Perugia, arrivano i cassonetti ‘intelligenti’: bolletta su misura e sconti per i cittadini.

La bolletta dei rifiuti diventerà su misura e il Comune già prevede risparmi per molti cittadini. Sicuramente il bollettino della Gesenu diventerà più equo: ognuno pagherà per i rifiuti che effettivamente produce, secondo un principio di “tariffa puntuale” che Palazzo dei Priori applicherà prima in centro storico e poi cercherà di estendere anche al resto della città.

Si cambia La sperimentazione, assicura il vicesindaco con delega all’ambiente, Urbano Barelli, «inizierà già dall’anno prossimo, con oltre cento stazioni ecologiche che serviranno il centro storico». Un sistema di cassonetti intelligenti, che si apriranno solo la una scheda elettronica col microchip, proprio come i nuovi bancomat, assegnata ad ogni nucleo familiare, e registreranno la quantità di rifiuti conferiti. I dati serviranno poi per quantificare la bolletta della Tari, o parte di essa, superando così l’attuale sistema basato sulle dimensioni degli immobili, con «ricadute benefiche – assicura Barelli – in favore dei cittadini anche sulla Tari». In un secondo momento potrà essere introdotta anche la pesatura dei rifiuti, in modo da rendere “chirurgica” la traduzione dei kg di spazzatura in euro da pagare alla Gesenu.

Due stazioni in centro Il piano, presentato dal vicesindaco alla Sala della Vaccara di Perugia e già anticipato alcune settimane fa da Umbria24, prevede anche due stazioni ecologiche interrate, sul modello della gestione dei rifiuti in funzione a Firenze. Una in piazza Matteotti, l’altra in piazza Grimana. Il sito della prima potrebbe essere all’angolo con via Mazzini, al lato del palazzo delle Poste, dove anni fa c’era il chiosco “Cocco pub”. In piazza Grimana, invece, il sito candidato è nei pressi della fermata dell’autobus di via Pinturicchio, davanti all’Arco etrusco. Si tratterà di cassonetti completamente interrati, dei quali emergerà in superficie solo una colonnina per introdurre i rifiuti, che sarà accessibile ovviamente solo con la scheda magnetica personale. L’unico sistema di porta a porta che resterà nell’acropoli sarà per i rifiuti organici, mentre nel resto della città «cercheremo di estendere il criterio della tariffa puntuale», ha precisato Barelli.

Dissesto Tra i progetti presentati in sala della Vaccara (dei sette che segneranno il nuovo corso delle politiche ambientali a Perugia, definito «delle idee e dei progetti», e che daranno un nuovo impulso ad Agenda 21), l’assessore all’Ambiente ha alzato il velo anche su “Perugiarischiozero”, il nuovo piano contro il dissesto idrogeologico. «L’Umbria, sebbene risparmiata da eventi disastrosi – commenta Barelli attraverso una nota del Comune – è una regione fortemente a rischio; anche nel territorio comunale non mancano le criticità, dalla frana di S. Antonio a quella di Casaglia, senza dimenticare le zone abitate a rischio esondazione lungo il corso del Tevere. Una prima ricognizione fa prevedere che occorrano circa 26 milioni di euro per iniziare efficacemente a mettere in sicurezza il nostro territorio e una prima parte di tali interventi sono già stati comunicati alla Regione e al Governo per essere inseriti nel piano nazionale Italiainserita». «Non bisogna vedere questa situazione solo come criticità – ha affermato Barelli – ma anche come un grande opportunità di ripresa per l’economia locale. Dobbiamo chiudere il ciclo della bulimia edilizia, del consumo indiscriminato di suolo, della crescita di periferie inadeguate alla bellezza di un centro storico straordinario, e abbiamo l’occasione di trasformare il riassetto del territorio in una grande opera pubblica che restituisca lavoro e certezze alle nostre imprese edilizie». (fonte)

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