Help! …..Salviamo gli Ulivi del Salento

 

 

 

 

 

E’ disponibile in allegato a questo avviso la versione stampabile della petizione pubblica a favore degli ulivi del Salento

E’ disponibile in allegato a questo avviso il PDF della petizione “Aiutaci a salvare gli ulivi”. E’ possibile scaricarlo, farlo firmare ad amici e conoscenti e consegnare il cartaceo presso la sede del CSV Salento in Via G. Gentile, 1  a Lecce (tel. 0832/392640), presso la Sede dell’associazione Spazi Popolari, Via Regina Elena, 81 a Sannicola (tel 3882422830/3807095117 ref. Tina Minerva) oppure presso l’Associazione Casa delle AgriCulture Tullia e Gino di Castiglione (fraz. di Andrano) contattando il referente Donato Nuzzo al numero 3200710681.

Documenti allegati:

 

IN OLTRE 20 .000 IN PIAZZA S. ORONZO IERI A LECCE

Un’ indimenticabile ” Giornata Storica ” quella che si è vissuta ieri a Lecce in Piazza S. Oronzo, grazie ad una manifestazione organizzata e lanciata su Facebook, il social network più potente e popolare al mondo, da un nutrito gruppo di sostenitori ed organizzatori e dal famoso scrittore meridionalista Pino Aprile.

Un’ indimenticabile ” Giornata Storica ” quella che si è vissuta ieri a Lecce in Piazza S. Oronzo, grazie ad una manifestazione organizzata e lanciata su Facebook, il social network più potente e popolare al mondo, da un nutrito gruppo di sostenitori ed organizzatori e dal famoso scrittore meridionalista Pino Aprile.

Sono stati stimati in oltre 20. 000 i partecipanti, qualcuno li stima in più del doppio e che hanno letteralmente invaso e riempito la piazza, come mai visto prima per eventi simili, questa volta in difesa ďegli Ulivi salentini, nei confronti dei quali si ritiene che le istituzioni stiano attuando una serie di interventi e provvedimenti anche estremi ed esagerati per quella che potrebbe essere la reale consistenza, in conseguenza dei ” cosiddetti ” attacchi batterici da Xilella fastidiosa, ingigantendo quindi il problema.

Infatti in molti casi sono state previste e già effettuate, eradicazioni sommarie di intere piantagioni salentine per tentare di arginare il problema, ritenute da gran parte dell’opinione pubblica, da molti tecnici del settore e da molte opinioni del mondo scientifico, estreme e del tutto o in gran parte inopportune ed addirittura infondate, specie dopo i primi dati ufficiali diffusi che riporterebbe una percentuale bassissima di alberi realmente infetti su un campione di piante sospette e tenute in osservazione.
In effetti pare che gli organismi istituzionali regionali preposti, abbiano comunicato alla Comunità Europea, una lunga serie di informazioni particolarmente pessimistiche ed allarmistiche che hanno prodotto una considerazione e una conseguente indicazione in merito agli interventi da attuare, sproporzionate ed esagerate rispetto all’effettiva entità dell’ attacco batterico e dall’ emergenza Xilella verificatosi e che sempre più, pare essere stato messo in ombra e sapientemente oscurato, secondo alcuni, per interessi occulti.

Ieri pomeriggio la Piazza era gremita all’ inverosimile, da singoli, coppie, famiglie, bambini, ragazzi, gruppi, di giovani ed anziani arrivati da ogni angolo delle province di Lecce, Brindisi e Taranto e con ogni mezzo, pubblico e privato, per dire no alla eradicazione degli ulivi salentini; sono intervenuti moltissimi tecnici ed esperti che hanno argomentato abbondantemente sul problema per trovare soluzioni possibili e percorribili, ma soprattutto per chiedere alle istituzioni e alla politica locale e nazionale un maggiore interesse di quello dimostrato fino ad oggi, ritenuto dai più, piuttosto scarso oltre ad una maggiore chiarezza e trasparenza sull’intero operato.

È stata notata la quasi totale assenza di televisioni locali, regionali e nazionali oltre ad altri mezzi di informazione convenzionale che ci si aspettava avessero dovuto testimoniare questa enorme mobilitazione nel solo interesse economico, culturale e sociale del territorio Salentino oltre al grande spessore democratico rappresentato con l’occasione, dai tanti cittadini arrivati in piazza. Tutto questo è stato già definito ” una grave mancanza ” che apre la porta a molti dubbi, discussioni e sospetti sul valore e sulla consistenza del sistema informativo e giornalistico più in generale e nello specifico.

Hanno avuto spazio sul palco allestito e posizionato tra il Sedile e la colonna di S. Oronzo, e proprio affianco al grande Ulivo presente in piazza, molti personaggi, tra i quali Magnolio, un cosiddetto ” clown “, un avvocato brasiliano che ha abbandonato le comodità ed il mondo civilizzato vivendo a stretto contatto con gli indigeni della foresta amazzonica, arrivato a Lecce per dare il suo contributo e che si traveste come un clown per essere meglio accettato da quelle popolazioni che aiuta a sua volta a difendersi dalle malattie facendo prevenzione, facendo in modo quindi che quelle popolazioni possano continuare a vivere la foresta, per difenderla dai disboscamenti che pare abbiano avuto un considerevole aumento ed intorno al 400% negli ultimi tempi.

Erano presenti anche i famosissimi ed apprezzatissimi Sud Sound System che hanno cantato ed intonato con la sola forza della voce e con molta enfasi e spirito di coinvolgimento e come solo loro sanno fare benissimo, gridando la netta posizione a difendere ” i nostri amati Ulivi ” dichiarandosi pronti ad andare contro tutti coloro che tenteranno di nascondere o offuscare le verità o che peggio vorranno difendere posizioni estreme ed infondate che puntano a giustificare le eradicazioni selvagge di massa che si stanno tentando con motivazioni poco note o plausibili.

Tantissimi altri gli interventi sul palco da parte di tecnici ed operatori del settore olivicolo venuti da ogni dove per dare supporto, consulenze, indicazioni e pareri; c’era anche un gruppo di Oria ( BR ) arrivati a Lecce per partecipare, informare e chiedere rinforzi per la giornata di oggi, durante la quale erano previsti abbattimenti ed eradicazioni nell’agro della loro Città, nelle cui campagne pare esservi un nuovo focolaio della malattia circoscritto e secondo loro allarmisticamente amplificato; persone arrivate anche da fuori regione, dal Nord Italia e dall’estero, oltre a gruppi che hanno intonato “arie salentine” e che hanno garantito un tocco di colore, tradizione e grande senso di appartenenza territoriale.
Un grande primo risultato è stato raggiunto, ieri, e che da un valore democratico di alto spessore proprio perchè nato e promosso dai cittadini, ed è stato indubbiamente quello di attrarre attenzioni e dare maggiore energia ai riflettori da accendere sulla vicenda e alla riflessione da avviare alla quale tutti sono chiamati e cioè cittadini, agricoltori, tecnici del settore, ricercatori, istituzioni, politica, informazione e magistratura.
Auguriamoci tutti soluzioni efficaci e convincenti che puntino alla vera soluzione del problema Xilella, perchè tutti abbiamo qualcosa da guadagnare dalla salvaguardia degli Ulivi, questi giganti della storia ai quali noi stessi apparteniamo.

Fonte: http://www.periferiareport.it

 

 

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